“Mi sento gonfia come una mongolfiera”: una mini bussola per orientarsi.
La maggior parte delle persone arriva nel mio studio dicendomi “mi sento gonfia” riferendomi pienezza, pesantezza e, a volte, anche tensione ma non riesce a darmi molti altri dettagli come se fosse una sensazione pervasiva ma imprecisata. Lo so bene: questo malessere è in grado di cambiarti l’umore e rovinarti anche la giornata più bella!
Quando rivolgersi subito al medico
Prima di proseguire, una premessa fondamentale. Se il tuo gonfiore è molto doloroso o compare improvvisamente, se è associato a febbre, vomito o diarrea, se riguarda solo una gamba o è accompagnato da mancanza di fiato o dolore toracico ti consiglio di andare dal medico senza tergiversare.
Se non è così, o se ti sei già rivolta/o al medico che ti ha rassicurato, continua a leggere. Perché con la giusta alimentazione, puoi migliorare brillantemente questo malessere.
Una mini bussola nel mare magnum del malessere
La prima cosa che posso fare per te, immediatamente, è darti qualche informazione in più che come una mini bussola potrebbe orientarti. Il termine “gonfiore”, infatti, può riferirsi a due situazioni diverse che però, ahimè, potrebbero anche sovrapporsi. Cerchiamo di distinguerle.
Situazione 1: il gonfiore addominale
Le cause più comuni da indagare sono molteplici:
- pasti abbondanti;
- cibi fermentabili (come il cavolo!) e dolcificanti;
- cambiamenti ormonali;
- celiachia o intolleranze alimentari;
- alterazioni della motilità intestinale (stitichezza o sindrome dell’intestino irritabile).
Il ruolo chiave del Microbiota. Tra le cause potrebbe esserci anche una disbiosi intestinale legata al tuo microbiota. Nel corso degli ultimi 20 anni siamo passati da una fase iniziale in cui si pensava al microbiota come ad una moda del momento, all’era della “Microbiota Revolution”. Oggi la letteratura scientifica conferisce al microbiota il ruolo di driver del nostro stato di salute e di benessere non soltanto a livello gastrointestinale ma addirittura a livello sistemico!
Situazione 2: la ritenzione idrica
La seconda situazione è legata ad un accumulo di liquidi prevalentemente in zone specifiche come piedi, caviglie, gambe, mani o palpebre. Quando il gonfiore è localizzato in questi distretti corporei le cause possono essere diverse, come:
- poco movimento;
- una dieta ricca di sale;
- il caldo estivo.
L’errore più comune: eliminare cibi a caso
Ti sei ritrovata/o in una di queste condizioni? Pensi di viverle parallelamente o non riesci a distinguerle? Molte persone arrivano nel mio studio dopo aver provato ad eliminare cibi a caso, rischiando carenze o peggioramenti senza risolvere nulla ma addirittura con una maggiore confusione e tanta frustrazione in più!
Il cibo è piacere, gusto e non fa male! Non lo dimenticare. O se lo hai dimenticato, sei sempre in tempo a riscoprire il piacere di stare a tavola.
Non conta solo “cosa”, ma “come” mangi
Molto spesso non sono solo i cibi in sé a dar fastidio, ma come vengono mangiati. È importante farsi alcune semplici domande su cui forse non hai mai prestato attenzione: Come ho mangiato? Dove? A che ora e con chi?
Ti si è accesa la lampadina ripensando a quando eri con Francesca, avevi mangiato un pezzo di pizza al volo, in piedi mentre è passato l’autobus? Ecco, questi dettagli contano.
Un aiuto mirato. Vorresti confrontarti con qualcuno che possa capirti ed aiutarti praticamente? Nel mio studio posso fornirti una valutazione personalizzata del tuo tipo di gonfiore, stilare un elenco di cause probabili in base ai tuoi sintomi e darti consigli mirati su alimentazione e stile di vita.
